Matilde Serao

Se te lo puoi permettere

Uno dei problemi dell’Italia è che ‘persino’ una denuncia devi ‘potertela permettere’. Il problema è secolare: ne dà conto, in maniera neanche tanto paradossale, quasi esclusivamente la letteratura, i romanzi (spesso scritti da donne, e ignorati, a tutt’oggi sia da critici uomini che da molte donne: pensiamo a Matilde Serao – nella foto, sopra – che fu elogiata da Henry James, ed è considerata come un pezzo di folclore). La denuncia (in generale, ma soprattutto quella per molestie, che è spesso fatta da una donna), in Italia, presuppone che tu abbia mezzi propri (perché facilmente sarai allontanata dal lavoro).
Se sei di bell’aspetto è meglio, perché gli uomini soprattutto, penseranno che il tuo atteggiamento, caratterizzato da quello che chiamano ‘il risentimento’, ‘la cattiveria’, (marchio che ti porterai avanti per tutta la vita, e che, per un paradosso, incuriosirà poi gli altri uomini, invece di allontanarli) sia determinato, fondamentalmente, da una tara fisica.
Osservandoti, e non vedendone di eccessive, forse, si porranno il problema di aver sbagliato (o di sbagliare, ogni tanto, da qualche parte). Se, osservandoti, identificheranno invece qualche minima tara fisica (troppo bassa, troppo grossa), diranno che l’hai fatto per quello, e, tutti contenti penseranno di aver capito il motivo del tuo, appunto ‘risentimento’, ‘cattiveria’. (‘Non è femminista perché il femminismo ha un senso, è femminista perché è brutta’ – vecchia, cecata, etc – dirà, il deficiente medio).
Il tutto cadrà, poi (l’efficacia della denuncia) se potranno dire, come è stato per Asia Argento, che te lo meritavi, perché sei fondamentalmente “bottana”. Di che cosa stiamo parlando? Ah. Ci sono donne che, nel giudizio, si comportano esattamente come gli uomini che ho descritto.

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