Pornografie


Parliamoci chiaro. Siamo un paese pornografico. Se infatti con pornografia si intenda quel fenomeno che attraverso la mimesi di un atto e la sua riproduzione seriale, induca lo spettatore a provare determinate sensazioni, non possiamo che ritrovarci in pieno nella definizione. Certo, cambiano le coordinate, come cambia il set. Berlusconi voleva farci ridere.  Il set costruito dal Premier era ricco e pomposo. La trama prevedeva per il giorno riunioni a Palazzo Grazioli con donne ultravestite e ultrapittate, e per la notte, prima il trenino, poi il bunga bunga. I bagni in oro erano parte del set. Il popolo, volendo, libero dai giudici bacchettoni, era libero di imitare.  “Non vedete che i ristoranti sono pieni?”, “Non vedete che siamo un paese pieno di belle donne?”, chiedeva il Premier, invitando alla risata. “Se non sapete ridere la colpa è vostra!” era il sottotitolo (per non udenti) del film.  E in molti per un po’ hanno riso alle sue barzellette. Per ammettere tutti, che la realtà, pornograficamente, ricalcava la  parodia di quel film con Giancalo Giannini, Sesso Matto (di Dino Risi) abbiamo avuto bisogno di  20 anni. Ora è il contrario. Questo governo, ha costruito un set, e addobbato la casa e gli attori in modo da indurci al pianto. Il modello di riferimento è diventato Matarazzo. E in quesi giorni, si è raggiunto il climax della sceneggiatura.  Catene, il film-principe  del ciclo è  diventato il nostro modello di riferimento. “Piangere per esistere”, deve essere il nostro motto. Matarazzo è un regista famoso per la capacità che aveva di indurre alle lacrime gli spettatori. Torniamo alla sceneggiatura che è lunga e pomposetta anche se non si direbbe. Monti si spoglia dello stipendio, e lo regala allo Stato, cioè a noi, che siamo un po’ come parte della sua famiglia. E lo fa chiamando i giornali a testimoniare e a diffondere il suo gesto.  La ministra piange, e si asciuga gli occhi col ditino, tutto pensando a noi. Si era incominciato coi due sposi vecchi che vanno a messa, e quando la moglie Elsa viene a vedere parlare il marito a Montecitorio porta con sé i sobrissimi figli. Chiesa, Montecitorio, Casa come Istituzione, Istituzione come Casa. Quello è il set.

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