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La migliore offerta (un film di Tornatore)

                                         


Non è un film riuscito “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore. E non lo è per due motivi. 
Il primo: è nelle intenzioni sconsideratamente ambizioso (guarda a modelli quali Truffaut, il Truffaut che rifà Hitchcock per intenderci, quello delle donne belle e fatali) e nella realizzazione fa invece un po’ ridere, sia detto con affetto, per alcune battute che non reggono, e per la bella e fatale che risulta la sorella povera rispetto a quelle originali.
Il secondo motivo riguarda l’equazione, a mio parere non riuscita che l’autore stabilisce fra donne e conoscenza.
La trama, in sintesi: un esperto d’arte, appassionato e ossessionato, incorre in una dolorante e psicotica che non esce mai di casa. Ma la casa è ricca e piena di arte, e la bella psicotica ha bisogno dell’esperto per liberarsene visto che sono morti i suoi genitori e lei della casona non sa che farsene. Alla richiesta della bella e rinchiusa, che anche per mangiare ha bisogno del portinaio, naturalmente zoppo, l’ossessionato all’inizio resiste, ma poi cede. Ha finalmente trovato una messa, in termini di psicopatologia, molto peggio di lui. Nel finale, disillusione a manetta.
Torniamo all’ambizione di Tornatore, che come dicevamo non è ciò che rende il film un prodotto già visto, irrisolto, e in qualche modo scadente. Il film ha dalla sua il fatto di correre, e chi guarda lo sa. Sa che il modello che Tornatore si pone è molto alto, altissimo. Non riuscire è in qualche modo normale. Truffaut è autore unico per stile e generosità, inimitabile. Inimitabile laddove una vada a considerare assieme allo studio e all’impegno che profonde nel lavoro, la molla esistenziale di un’adolescenza tragica, elemento che, come dicono gli psicologi e come ormai anche i fumetti sulla vita degli artisti dimostrano, dà sempre una marcia in più a un talento già vivido. Ancora il film. La trama prende, dicevamo. E se il film non è riuscito è per il rapporto che l’autore stabilisce fra donne e conoscenza. Perché? Alla fine della storia, che è la storia di una delusione d’amore, di una disillusione, si scopre che tutto si sarebbe potuto sapere dall’inizio. Si scopre che la conoscenza è affidata a una donna. Vediamo allora. Chi è questa donna? Come è fatta? Che conosce? Cosa sa? Di cosa è fatta la sua sapienza? Si tratta di un essere deforme, vestito in modo buffo, una donna fuori tempo, che sa tutto, ma senza mai leggere un libro, una che da dentro un bar, seduta al tavolino, vede tutto, guarda tutto e tutto si ricorda con un metodo mnemonico che sta fra lo stregonesco e il matematico. Il messaggio è netto: se il protagonista avesse prestato attenzione, si fosse guardato un tantinello in giro, avesse davvero vissuto e conosciuto, come appunto fa questa donna coi riccioletti alla anni ’30, avrebbe potuto evitare la tragedia. La domanda è: perché chi sa tutto è donna si, ma deforme e sofferente, e anche un po’ fuori di testa? Se è vero che la conoscenza porta da sempre con sé una qualche forma di disagio e di dolore, perché affidare a una deformità fisica così netta questa sofferenza? Non bastava una depressione, una disillusione, un po’ d’ironia, una stampella (ricordiamo, proprio in Truffaut, Odile, il bellissimo personaggio – che è la testimone – quella signora proprietaria dei campi da tennis, in La signora della porta accanto)? No. Per sapere, per capire, per trovare un equilibrio sapienziale se si è donne, si ha da essere non solo strega, ma anche matematica “a propria insaputa” e con un corpo produttore di sofferenza per sé e disagio in chi guarda.

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Un pensiero su “La migliore offerta (un film di Tornatore)

  1. Yo veo “Pour elle reloaded” hoy, me hbureia gustado que se animaran a lanzar original y remake al mismo tiempo. La original me gustf3, un thriller bastante industrial con un emocionante final, parece que e9ste no cambiare1 mucho. Baaria habre1 que comentar en su entrada, pero tiene usted razf3n, es como un Fellini pequef1ito. Y esos Fuckers no me molestaron tanto, pero son mediocres a me1s no poder y entiendo la pena que causa ver a ese reparto en semejante cosa.Ahora que recuerdo, que9 no le iba a echar bronca en su Bottom 10?.Ahi me avisa cuando me toque turno.

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