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E., ci ho pensato

E.G, dopo l’altra sera, ci ho pensato. Forse questo è il modo più semplice per spiegare che succede.
La Grecia ha ragione, mi chiedevi, nei confronti dell’Unione Europea?
E se si, come io penso, perché?
Pensiamo a un’altra unione, quella degli Stati Uniti: “Come mai, negli Stati uniti, gli stati non falliscono mai? Non c’è mai una sceneggiata come quella che stiamo vivendo in Europa, pur essendoci stata nel 2008 una crisi feroce?”, ti chiedo.
Vediamo, allora. che tipo di Unione è, quella europea? Che cosa fa la Banca Centrale Europea, se uno stato è in difficoltà, che cosa significa “essere in difficoltà”? Uno Stato per sopravvivere deve, come ogni organizzazione, allo stato attuale avere delle entrate. Se le uscite (pagamento degli stipendi, degli insegnanti, sussidi, investimenti…) sono superiori alle entrate, uno Stato è in difficoltà. Se lo è molto, in difficoltà, può rischiare il fallimento. Cosa che sta accadendo alla Grecia.
Che cosa ha fatto la Grecia fino a oggi? Come è vissuta? Ha chiesto soldi alla BCE (la Banca Centrale Europea).
La BCE, (che è la banca europea), glieli ha prestati. A quanto?
Al 15% (cioè, in realtà li ha prestati – li presta – alle banche che ci fanno il carico, e ci guadagnano, ma non vorrei complicare troppo il discorso).
E la Fed (la banca degli Stati Uniti cioè), invece, se uno stato è in difficoltà, che fa?
presta i soldi, direttamente, agli stati all’1% di interessi, (senza passare dalle banche).
La Fed fa così perché è buona? No. Forse fa così perché è un capitalismo più intelligente, più avanzato, che vuole sopravvivere, e quindi si modernizza. La UE che, così come è, è nata per arricchire i ricchi, finché ce la farà, andrà avanti strozzando gli stati, e favorendo i più forti.
Cosa ha fatto la Grecia, con il referendum? Ha detto. “Basta. Alle tu condizioni non ti pago. Sono le regole alla base, che sono sbagliate”.
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