Crisi o cadaveri? (a proposito del film di John Landis, Ladri di cadaveri)

E’ uscito Ladri di cadaveri. John Landis, l’autore de I Blues brothers e Animal House, si conferma con questo suo film un grande autore. La storia. Due imbroglioni, in una Scozia del 1828 scoprono per caso che si possono vendere i cadaveri. Si può perché c’è un medico, professore anatomista, che se li compra. A partire dal primo cadavere, i due non si daranno pace. Non faranno altro che uccidere pur di guadagnare. Le cose che assimilano però le disgrazie degli assassinati a quella degli assassini Burke e Hare sono almeno due. La prima. Vale la pena vivere, se si è così stupidi, melensi, tonti come i due protagonisti del film? La seconda. I due ingannano, ma sono a loro volta ingannati. Dalla mafia, che vuole la percentuale su ogni cadavere venduto, dalle donne che girano loro intorno, dallo stesso anatomista che sa benissimo cosa loro facciano per procurare i cadaveri. E’ a pensarci bene, una bella riflessione sulla crisi, anche. Ci sono epoche in cui è talmente complicato e difficile sopravvivere che i più fortunati sono quelli che se ne vanno senza soffrire.

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4 pensieri su “Crisi o cadaveri? (a proposito del film di John Landis, Ladri di cadaveri)

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  2. Happy Birthday Lily! Birthdays get really extiicng when little ones start to realise what is going on. Enjoy your cake and candles …. and the presents as well.

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