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Case

“E dopo Casa Desolata –  l’abitazione dove Jarndyce, tutore degli orfani Ada, Richard ed Ester nella pluridecennale causa Jarndyce vs Jarndyce, riunisce “la famiglia” –  di Dickens, e la casa come soggetto dei racconti in Il Cavallo Nero di Letizia Fortini – quasi un luogo emotivo, le dimore in cui le ricche famiglie rinchiudono  le figlie, impedendo loro, di fatto, di rendersi autonome –   ecco La Casa di Lou Andreas-Salomé.

Un luogo di incontri, e di scambi affettuosi.
Nata nel 1861 a Pietroburgo, Lou Andreas-Salomé fu psicoanalista, scrittrice e critica.
Quando morì, nel 1937 a 76 anni, la Gestapo, che non vedeva di buon occhio la psicanalisi (‘scienza giudea’) sequestrò tutte le sue pubblicazioni. 
Il poeta Rilke – la incontrò nel 1897, a ventidue anni, lei ne aveva trentasei – quando lo lasciò, scrisse:
‘Fosti la più materna delle donne. Fosti un amico come lo sono gli uomini. Una donna, sotto il mio sguardo. E ancora più spesso una bambina. Fosti la più grande tenerezza che ho potuto incontrare. L’elemento più duro contro il quale ho lottato. Fosti il sublime che mi ha benedetto. E diventasti l’abisso che mi ha inghiottito’.”

Ringrazio M. Liberadori e S. De Angelis per le occasioni di incontro e di confronto.

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